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		<title>Corso di traumatologia del calcio.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 16:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come promesso agli aspiranti allenatori durante le lezioni tenute presso il &#8220;Centro San Filippo&#8221; di via Bazoli allego i file delle presentazioni del 23 Marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/2012/04/06/corso-di-traumatologia-del-calcio/schermata-04-2456024-alle-18-59-49/" rel="attachment wp-att-462"><img class="alignleft  wp-image-462" title="Schermata 04-2456024 alle 18.59.49" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-04-2456024-alle-18.59.49-300x224.png" alt="" width="210" height="157" /></a>Come promesso agli aspiranti allenatori durante le lezioni tenute presso il &#8220;Centro San Filippo&#8221; di via Bazoli allego i file delle presentazioni del 23 Marzo e 6 Aprile 2012.  I file pdf sono protetti da password, comunicata al momento della lezione.</p>
<br/>(Contains <a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/2012/04/06/corso-di-traumatologia-del-calcio/#attachments">3 attachments</a>.)]]></content:encoded>
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		<title>La borsa del Medico dello Sport</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa deve contenere la borsa di un Medico dello Sport? A cosa deve pensare un Medico dello Sport quando si attrezza per assistere ad una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/2012/01/06/la-borsa-del-medico-dello-sport/medsport/" rel="attachment wp-att-443"><img class="alignleft size-medium wp-image-443" title="medsport" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/medsport-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Cosa deve contenere la borsa di un Medico dello Sport? A cosa deve pensare un Medico dello Sport quando si attrezza per assistere ad una competizione? Questo genere di domanda ricorre spesso tra colleghi quando ci si appresta a svolgere le prime assistenze sportive, sia che si tratti di Medici dello Sport effettivamente specialisti o Medici di altre specialità che per passione si avvicendano a bordo campo. Lungi dal voler suggerire farmaci o materiali, riporto una breve digressione per guidare al meglio la propria scelta.</p>
<div>
<div style="text-align: justify;">La borsa del medico dello sport è un po’ come la borsa di Mary Poppins, perché il medico dello sport è un po’ un professionista <em>sui generis</em>: <span style="color: #ff0000;"><strong>un medico di medicina generale con la particolare caratteristica di avere tutti gli assistiti che stranamente fanno sport, si muovono, fanno attività fisica</strong>.</span>Pertanto cosa deve esserci dentro alla sua borsa di medico? Innanzitutto quello che c’è anche nella borsa del medico di medicina generale! Infatti, il medico dello sport è un medico i cui pazienti sono degli sportivi che non hanno una patologia particolare, ma possono presentare qualsiasi patologia, comprese quelle geriatriche, e ovviamente,  essere sottoposti a traumi, che sono per lo più gli avvenimenti peculiari che si trova ad affrontare il medico di medicina dello sport.Inoltre, va tenuto presente il modo in cui il medico dello sport esplica la sua attività professionale: potrebbe essere un medico ambulatoriale e quindi non avere necessità di una borsa particolare, oppure essere un medico che lavora con una o più società sportive; in questo caso, lavorando presso le società, potrà avere a disposizione tutto quello di cui necessita in un armadietto presso il campo oppure doversi munire di volta in volta del materiale specifico per far fronte alla patologia più probabile per uno sportivo: la patologia traumatica. E come per il medico di medicina generale, anche la borsa del medico dello sport dovrà tenere conto dell’evento acuto, dell’incidente, non potendo essere sprovvista di tutto quello che serve per fare un minimo di pronto soccorso: dalla piccolissima chirurgia, come bloccare una emorragia, togliere/mettere punti di sutura, alla pulizia di una ferita, all’intervento su un trauma contusivo o distorsivo.</p>
<p>Va anche considerato che il medico dello sport oltre ad essere il medico degli atleti, quando è in trasferta, non si occupa solo degli atleti, ma della squadra in generale di cui fanno parte anche dirigenti, allenatori, preparatori atletici, lo stesso fisioterapista (che possono essere giovani ma possono essere anche anziani o essere affetti da una o più patologie)</p>
<p>Quindi il medico dello sport deve essere pronto anche a far fronte a delle situazioni che non hanno niente a che vedere con gli atleti e i giovani sportivi. Ecco perché il riferimento al medico di medicina generale: nello staff si posso trovare ad esempio dirigenti diabetici, ipertesi, cardiopatici, ecc.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Le peculiarità della borsa del medico dello sport sono legate fondamentalmente al fatto di seguire gli atleti e quindi al rischio del trauma, dipendendo chiaramente dalla disciplina sportiva che il medico è chiamato a seguire. Basti pensare alle diverse categorie di rischio a cui possono far parte sport come le bocce, il canottaggio,il rugby o gli sport di combattimento (ad esempio lotta, judo).</p>
<p style="text-align: justify;">Se opera sul campo il medico potrebbe dovere far fronte non solo a quanto succede agli atleti chiamati a disputare la competizione, ma anche al pubblico. Un po’ come il medico che fa assistenza in teatro: deve essere pronto ad intervenire sia nei camerini con l’attore, sia in sala con il pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il medico dello sport, tra l’altro, può essere chiamato ad operare in diversi luoghi: in una città grande, in una piccola località, al mare, in montagna, all’estero, in paesi molto diversi da quello di origine, o in paesi in difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">In ciascuno di queste condizioni potrebbe risultar più o meno difficoltoso reperire farmaci&#8230;spesso anche a causa di denominazioni diverse rispetto all&#8217;uso comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, ma non per importanza, la borsa del medico dello sport deve tenere conto di una questione molto delicata, quella dei farmaci ritenuti dopanti: spesso quando si parla di doping si pensa a farmaci poco diffusi nella popolazione o nell&#8217;uso comune ma in realtà anche molti farmaci da banco possono risultare tali.</p>
<p style="text-align: justify;">La procedutra di utilizzo di categorie di farmaci &#8220;vietati&#8221; dovrebbe essere ben conosciuta dal medico che presenzia alla competizione o segue team al fine di evitare spiacevoli inconvenienti per l&#8217;atleta sia per quanto riguarda una squalifica sia per il mancato utilizzo dei suddetti farmaci a causa del timore di una sanzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio potrebbe essere l&#8217;uso del cortisone o dei broncodilatatori su di un atleta che accusi un crisi di asma. Tramite specifica modulistica si potrebbe comunque intervenire con i farmaci necessari, anche se contemplati nella lista dei farmaci vietati dalle norme dell’Agenzia Mondiale Anti-Doping (WADA).</p>
</div>
</div>
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		<title>Ambulatorio di Ortopedia dello Sport</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 14:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A partire dal 31.10.2011, presso l&#8217;Istituto Clinico San Rocco di Ome, abbiamo istituito un ambulatorio specifico per la patologia dello sportivo. Pensato per l&#8217;atleta e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-11-2455871-alle-15.00.33.png" rel="wp-prettyPhoto[360]" rel="lightbox[360]"><img class="size-medium wp-image-361 alignleft" title="Ortopedia dello Sport" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-11-2455871-alle-15.00.33-300x221.png" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
<p>A partire dal 31.10.2011, presso l&#8217;Istituto Clinico San Rocco di Ome, abbiamo istituito un ambulatorio specifico per la patologia dello sportivo. Pensato per l&#8217;atleta e per le società sportive, viene offerta la possibilità di un rapido inquadramento clinico e diagnostico.</p>
<p>E&#8217; operativo tutti i <strong>lunedì</strong> dalle ore <strong>13.00</strong></p>
<p><strong></strong>E&#8217; sufficiente la prenotazione telefonica presso il <strong>Centro Unico di Prenotazione (030.6529100)</strong> dell&#8217;Istituto Clinico.</p>
<p><strong>Non necessita di impegnativa medica.</strong></p>
<p>Per qualsiasi info dottor@alesandrocorsini.it</p>
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		<title>Tutela sanitaria dello sportivo e certificazione di idoneità</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 09:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa sezione ho raccolto la legislazione vigente in tema di normativa nazionale in materia di tutela sanitaria dello sportivo e di certificazione di idoneità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/JudgesTools_Icon.png" rel="wp-prettyPhoto[328]" rel="lightbox[328]"><img class="size-medium wp-image-337 alignright" title="JudgesTools_Icon" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/JudgesTools_Icon-300x207.png" alt="" width="150" height="125" /></a>In questa sezione ho raccolto la legislazione vigente in tema di normativa nazionale in materia di tutela sanitaria dello sportivo e di certificazione di idoneità</p>
<ol>
<li><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/dm18feb82.zip">D.M. 18/02/1982 &#8211; Idoneità alle attività sportive agonistiche</a></li>
<li><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/circolare7del1983MinisterodellaSanita.zip">Circolare Ministeriale n.7/1983 &#8211; Interpretazione D.M. 18/02/1982</a></li>
<li><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/D_M_28febbraio1983.zip">D.M. 28/02/1983 &#8211; Idoneità alle attività sportive non agonistiche</a></li>
<li><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/TUTELASANITARIADEGLISPORTIVIPROFESSIONISTI.zip">D.M. 28/02/1983 &#8211; Idoneità alle attività sportive non agonistiche</a></li>
<li><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/D_M4Marzo93.zip">D.M. 04/03/1993 &#8211; Idoneità agonistica per diversamente abili</a></li>
<li><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/eta_minime_di-accesso_e_periodicita_20_maggio_2008.zip">Circ.Min. 20/05/2008 &#8211; Età minima accesso attività sportive agonistiche</a></li>
</ol>
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		<title>Software per emissioni certificati idoneità attività non agonistica</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 10:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Per il medico]]></category>

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		<description><![CDATA[Metto a disposizione con piacere un software che ho elaborato per  la compilazione e l&#8217;archiviazione dei certificati di idoneità all&#8217;attività non agonistica. Il software è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metto a disposizione con piacere un software che ho elaborato per  la compilazione e l&#8217;archiviazione dei certificati di idoneità all&#8217;attività non agonistica. Il software è compilato in File Maker e permette:</p>
<ol>
<li>stampa e archiviazione certificato su carta intestata</li>
<li>stampa e archiviazione fattura su carta intestata</li>
<li>stampa e archiviazione lettera per la segnalazione di patologia al mmg</li>
<li>stampa del report pazienti visitati</li>
<li>archiviazione di documenti presentati dal paziente</li>
</ol>
<div>La prima versione che pubblico è la 1.0. In caso di malfunzionamenti o migliorie vi invito a contattarmi e mandarmi consigli!</div>
<div>Sto cercando di produrre anche una versione standalone che non necessiti di File Maker per funzionare&#8230;e che possa essere compatibile sia con Mac che con Win&#8230;</div>
<div>Allego qualche screenshot:</div>
<div>

<a rel='wp-prettyPhoto[gallery]' href='http://www.alessandrocorsini.it/wp/2011/09/29/software-per-emissioni-certificati-idoneita-attivita-non-agonistica/schermata-09-2455834-alle-12-29-31/' title='Schermata di apertura'><img width="150" height="150" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455834-alle-12.29.31-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Schermata di apertura" title="Schermata di apertura" /></a>
<a rel='wp-prettyPhoto[gallery]' href='http://www.alessandrocorsini.it/wp/2011/09/29/software-per-emissioni-certificati-idoneita-attivita-non-agonistica/cert-2/' title='cert'><img width="150" height="150" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/cert1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Certificato non agonistico" title="cert" /></a>
<a rel='wp-prettyPhoto[gallery]' href='http://www.alessandrocorsini.it/wp/2011/09/29/software-per-emissioni-certificati-idoneita-attivita-non-agonistica/lettera-2/' title='lettera'><img width="150" height="150" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/lettera1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lettera al MMG" title="lettera" /></a>

</div>
<br/>(Contains <a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/2011/09/29/software-per-emissioni-certificati-idoneita-attivita-non-agonistica/#attachments">1 attachments</a>.)]]></content:encoded>
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		<title>Una giornata al liceo Arnaldo per parlare di sport, salute e prevenzione</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 18:39:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentazione svolta presso il Liceo Classico Arnaldo presso cui si è tenuto un incontro volto a far comprendere agli studenti l&#8217;importanza dello sport per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-2011-05-18-a-23.18.10.png" rel="wp-prettyPhoto[186]" rel="lightbox[186]"><img class="alignright size-medium wp-image-187" title="Schermata 2011-05-18 a 23.18.10" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-2011-05-18-a-23.18.10-300x199.png" alt="" width="180" height="119" /></a>Presentazione svolta presso il Liceo Classico Arnaldo presso cui si è tenuto un incontro volto a far comprendere agli studenti l&#8217;importanza dello sport per il benessere e per la salute. L&#8217;iniziativa ha avuto un buon successo e ha richiamato l&#8217;interesse anche di alcuni giornali locali.</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KYuzs7nfJqE?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KYuzs7nfJqE?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Traumi della colonna in sciatori e snowboarders</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 10:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli medicina]]></category>

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		<description><![CDATA[Poster presentato nel 2008 al congresso di Salsomaggiore “Nuovi indirizzi di trattamento di patologie della colonna e del bacino. Attualità chirurgiche riabilitative problematiche medico legali.”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poster presentato nel 2008 al congresso di Salsomaggiore “Nuovi indirizzi di trattamento di patologie della colonna e del bacino. Attualità chirurgiche riabilitative problematiche medico legali.”</p>
<p><a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/traumicolonnasci.pdf"><img class="size-medium wp-image-182 alignleft" title="Traumi della colonna in sciatori e snowboarders" src="http://www.alessandrocorsini.it/wp/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455830-alle-12.50.09-212x300.png" alt="" width="170" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consigli alimentari per il ciclista</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 10:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentazione tenuta presso Kinetik di Rogno (Bg). Il compito attribuitimi è stato quello di proporre alcuni consigli alimentari agli appassionati di ciclismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Presentazione tenuta presso Kinetik di Rogno (Bg). Il compito attribuitimi è stato quello di proporre alcuni consigli alimentari agli appassionati di ciclismo.</p>
<object type='application/x-shockwave-flash' wmode='opaque' data='http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?id=6387411&doc=ciclisti-101228022518-phpapp01' width='425' height='348'><param name='movie' value='http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?id=6387411&doc=ciclisti-101228022518-phpapp01' /><param name='allowFullScreen' value='true' /></object>
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		<title>Agopuntura e prestazione sportiva</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione nella quale ho raccolto alcuni studi relativi all&#8217;efficacia dell&#8217;agopuntura sulla prestazione sportiva. L&#8217;occasione per la quale ho preparato tale presentazione è stata la discussione della tesi finale nel corso di &#8220;Agopuntura e medicina tradizionale cinese&#8221; svolto presso l&#8217;Università degli studi di Brescia da parte dell&#8217;Unione Medici Agopuntori Bresciani (<a href="http://www.popolis.it/umab" target="_blank">Umab</a>)</p>
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		<title>La tutela sanitaria degli sportivi professionisti</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 23:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Corsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Per il medico]]></category>
		<category><![CDATA[Per l'atleta]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo status di sportivi professionisti è riconosciuto (art.2 della Legge 23 marzo 1981,n.91) agli atleti, agli allenatori, ai direttori tecnico-sportivi e ai preparatori atletici, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo <em>status </em>di sportivi professionisti è riconosciuto (art.2 della Legge 23 marzo 1981,n.91) agli atleti, agli allenatori, ai direttori tecnico-sportivi e ai preparatori atletici, che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI e che conseguono la qualificazione dalle Federazioni sportive nazionali, secondo le norme emanate dalle Federazioni stesse, con l’osservanza delle direttive stabilite dal CONI per la distinzione dell’attività dilettantistica da quella professionistica. Il 28/04/1995 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il <strong>D.M. 13/03/1995 “Norme per la tutela sanitaria degli sportivi professionisti”</strong> che ha di fatto ridisegnato l’area della tutela sanitaria. Tale decreto è stato promosso da alcune federazioni che come ripreso nel Decreto già si erano dotate di regolamenti volti a disciplinare il controllo sanitario dell’attività sportiva professionistica praticata dai loro iscritti:</p>
<p style="text-align: justify;">Federazione italiana gioco calcio (F.I.G.C.)</p>
<p style="text-align: justify;">Federazione pugilistica italiana (F.P.I.)</p>
<p style="text-align: justify;">Federazione ciclistica italiana (F.C.I.)</p>
<p style="text-align: justify;">Federazione motociclistica italiana (FMI)</p>
<p style="text-align: justify;">Federazione italiana golf (F.I.G.)</p>
<p style="text-align: justify;">Federazione italiana pallacanestro (F.I.P.)</p>
<p style="text-align: justify;">Per mezzo di tale decreto si è voluta delimitare la tutela sanitaria agli atleti professionisti praticanti il <em>calcio</em>, il <em>ciclismo</em>, il <em>pugilato</em>, il <em>motociclismo</em>, il <em>golf </em>e la <em>pallacanestro, </em>nonché ad altri professionisti diversi dagli atleti. Non è quindi l’entità del guadagno la discriminante, in quanto tutti gli altri saranno considerati sportivi dilettanti, anche se hanno conseguito notevoli vantaggi economici dalla pratica della propria attività sportiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti gli atleti professionisti l’attività sportiva professionistica è subordinata al possesso da parte dell’atleta della &#8220;scheda sanitaria&#8221; prevista dall’art.7, comma 2, della Legge 23 marzo 1981,n.91, la quale, conforme al modello di cui all’all. <em>A </em>al Decreto, accompagna l’atleta per l’intera durata della sua attività sportiva e professionistica ed è aggiornata con periodicità almeno semestrale, salve le disposizioni per le singole attività sportive. La scheda sanitaria attesta l’avvenuta effettuazione degli accertamenti sanitari prescritti e contiene una sintetica valutazione medico-sportiva dello stato di salute attuale dell’atleta. Deve inoltre fare menzione dell’esistenza di eventuali controindicazioni, anche temporanee, alla pratica sportiva agonistica professionistica. <span id="more-41"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’istituzione della scheda sanitaria spetta alla società sportiva all’atto della costituzione del rapporto di lavoro con l’atleta e deve essere costantemente aggiornata a cura del medico sociale che ne ha la custodia per la durata del rapporto di lavoro. Essa, all’atto del trasferimento dell’atleta ad altra società professionistica e contestualmente alla cessazione del rapporto di lavoro, deve essere trasmessa d’ufficio, dopo essere stata aggiornata entro gli otto giorni precedenti il trasferimento stesso, dal medico della società sportiva di provenienza al medico della nuova società.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro con l’atleta professionistico senza che questi venga trasferito ad altra società professionistica, la scheda sanitaria è inviata, contestualmente alla cessazione del rapporto di lavoro, al medico della Federazione sportiva di appartenenza, il quale ne garantisce la conservazione fino alla instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">La scheda sanitaria degli sportivi professionisti autonomi è redatta dal medico di fiducia dell’atleta, scelto tra i medici specialisti in medicina dello sport. Essa, aggiornata con periodicità almeno semestrale, è conservata dall’atleta che ne deposita il duplicato prodotto dal proprio medico di fiducia presso la Federazione sportiva di appartenenza. Il medico affiliato alla Federazione sportiva che segue le gare cui partecipa lo sportivo professionista autonomo è tenuto a trasmettere alla Federazione stessa, cui appartenga l’atleta, una scheda conforme all’all.<em>B</em>. Tale allegato va inserito nella scheda custodita dalla Federazione relativa all’atleta. La Federazione provvede a far effettuare gli accertamenti secondo le indicazioni contenute negli all. <em>C, D, E </em>e <em>F</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>Titolo II </em>del Decreto assume grande rilievo innovativo, posto che ha introdotto nella normativa la figura del medico sociale e ne ha specificato le attribuzioni. Infatti il medico sociale, per il quale sono richiesti il conseguimento della<em> specializzazione in Medicina dello Sport </em>e l’iscrizione in un apposito elenco presso la Federazione sportiva di appartenenza, viene definito come il &#8220;responsabile sanitario della società sportiva professionistica&#8221;, assumendo un ruolo che potrebbe essere definito come “medico competente dello sport” in analogia con il DM 388/2003. Egli provvede, per conto della società sportiva, alla istituzione e all’aggiornamento della scheda sanitaria, curandone la compilazione &#8220;sulla base dei risultati degli accertamenti eseguiti alle scadenze stabilite e in ogni altro momento si verifichi un rilevante mutamento delle condizioni di salute dell’atleta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, il medico sociale &#8220;assume la responsabilità della tutela della salute degli atleti professionisti legati dal rapporto di lavoro subordinato con la società sportiva&#8221; e assicura l’effettivo e puntuale assolvimento degli adempimenti sanitari previsti dalle norme vigenti. In particolare egli cura, avvalendosi dei Centri di medicina dello sport pubblici o privati, autorizzati dalle Regioni e dalle Province Autonome, l’effettuazione periodica dei controlli e degli accertamenti clinici previsti, nonché l’effettuazione di ogni altro ulteriore accertamento da lui ritenuto opportuno; è parimenti tenuto alla verifica costante dello stato di salute dell’atleta e dell’esistenza di eventuali controindicazioni, anche temporanee, alla pratica dell’attività sportiva. Oltre alla regolare tenuta della scheda sanitaria dell’atleta, al medico sociale incombe infine la stesura, per ciascun atleta, di una cartella clinica proposta dalla Federazione sportiva di appartenenza, affidata alla sua custodia personale per l’intero periodo di durata del rapporto di lavoro tra l’atleta e la società sportiva, con il vincolo del segreto professionale e nel rispetto di ogni altra disposizione di legge in materia. Copia della suddetta cartella clinica dovrà essere consegnata esclusivamente all’atleta, all’atto della cessazione del rapporto di lavoro con la società. Al medico sociale è pure fatto obbligo di conservare la cartella clinica, presso la società sportiva, per almeno dieci anni dopo la cessazione del rapporto di lavoro dell’atleta professionista. Gli atleti, i quali esercitano attività sportiva professionistica, sono tenuti a sottoporsi periodicamente ai controlli medici e agli accertamenti clinici e diagnostici di cui agli all. <em>C </em>,<em>D </em>,<em>E </em>,e <em>F </em>del DM. L’esercizio dell’attività sportiva professionistica è subordinato al possesso del certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica ai sensi dell’art.5 del DM 18 febbraio 1982, il quale deve essere rilasciato soltanto da specialisti accreditati dalle Regioni o dalle Province Autonome. In caso di non idoneità il medico che ha effettuato i controlli è tenuto a rilasciare la relativa certificazione e a trasmetterla alle autorità e agli organi competenti, nonché alla Federazione sportiva nazionale di appartenenza dell’atleta professionista. Il medico sociale provvede a riportare, nella scheda sanitaria dell’atleta, gli estremi del giudizio di idoneità all’esercizio della specifica attività sportiva agonistica, ivi compresi il nominativo del medico che lo ha emesso e del Centro in cui egli opera, nonché la relativa data di scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<em>all. A </em>si compone anzitutto di una <em>Scheda sanitaria </em>per sportivi professionisti, che sul frontespizio prevede un numero d’ordine (da riportare su ogni nuova scheda in caso di esaurimento della prima), la generalità dell’atleta, la data e il luogo di nascita, lo spazio per la fotografia, le denominazioni della Federazione e della Società d’appartenenza, il numero del tesserino individuale e la data del tesseramento, la data di istituzione della scheda e le date di trasferimento da una Società ad altra, la data della cessazione dell’attività subordinata e la data di trasmissione della scheda alla Federazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul secondo foglio della stessa scheda vanno riportati i nominativi del medico sociale e del medico di fiducia dell’atleta, da aggiornare nel tempo relativamente ai mutamenti di nominativi e delle epoche di mantenimento dell’incarico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo foglio riporta il modello della <em>Scheda sanitaria per atleti professionisti </em>(con contratto di lavoro o dipendente)– propriamente detta, nella quale – oltre alle generalità, alla denominazione della Società sportiva di appartenenza e alla indicazione relativa alla semestralità o non semestralità della visita – sono previste annotazioni in merito all’anamnesi patologica, all’esame obiettivo, agli accertamenti clinici e strumentali, al giudizio clinico e alle conclusioni valutative, rispettivamente concernenti la <em>controindicazione temporanea alla pratica dell’attività professionistica per un periodo di &#8230; dal &#8230;</em>oppure <em>nessuna controindicazione alla pratica dell’attività professionistica,</em> alle eventuali osservazioni, alle eventuali squalifiche per doping, alla firma e timbro del medico sociale e o del medico di fiducia, alla menzione della validità del certificato di idoneità agonistica e del medico che l’ha rilasciata.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel quarto foglio è riprodotto il modello di frontespizio della <em>Scheda sanitaria per sportivi professionisti autonomi</em>, che prevede le annotazioni relative al numero d’ordine, alle generalità dell’atleta, lo spazio per la fotografia, le date di iscrizione alla Federazione di appartenenza, di istituzione della scheda e di trasmissione della scheda medesima alla Federazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quinto e ultimo foglio dell’all. <em>A </em>propone il modello di <em>Scheda sanitaria per professionisti non atleti</em>, sostanzialmente identica a quella per gli atleti professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<em>all.B </em>costituito da un unico foglio, risponde alle finalità di segnalazione degli incidenti di gara occorsi all’atleta, di cui al terzo comma dell’art.5,<strong><em> </em></strong>già citato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<em>all</em>.<em>C</em>, diviso in due sezioni, concerne l’idoneità professionistica relativa la <strong><em>calcio</em></strong>, al <strong><em>ciclismo </em></strong>e alla <strong><em>pallacanestro</em></strong>, che dagli estensori sono stati considerati unitariamente e senza alcuna differenziazione tra loro. La sezione I prevede una <em>visita medica generale</em>, comprendente l’anamnesi (familiare, fisiologica, patologica remota, patologica prossima, traumatologica), un e<em>same obiettivo generale</em>, comprendente obbligatoriamente le misure antropometriche essenziali (peso e statura), i dati inerenti all’esame clinico generale e segmentale dei vari organi e apparati con particolare riguardo alla valutazione della integrità degli apparati cardiovascolare, respiratorio e locomotore, i dati inerenti all’esame del <em>visus </em>e dell’udito, le <em>visite mediche specialistiche</em>, alle quali procedere in caso di sospetto clinico. In nota all’anamnesi è riportata la seguente avvertenza: &#8220;Nel caso di riferimenti anamnestici, che indichino un possibile rischio per malattie a trasmissione attraverso il sangue, il medico è tenuto a illustrare all’atleta l’opportunità di sottoporsi a esame per le ricerca di anticorpi HIV e a indicare le strutture sanitarie autorizzate &#8220;.Mentre sembra limitativa l’ipotesi di una infezione trasfusionale legata al solo HIV, desta perplessità l’indicazione di strutture sanitarie autorizzate stante che in realtà la ricerca di anticorpi HIV non è circoscritta a laboratori o presidi sanitari appositamente autorizzati. La sezione II dello stesso all.<em>C </em>elenca gli accertamenti strumentali e funzionali nonché gli esami di laboratorio da effettuarsi sia alla prima visita ovvero a scadenze predeterminate. Ad <em>ogni visita </em>deve essere praticato un esame elettrocardiografico a riposo, mentre soltanto alla <em>prima visita </em>è prescritta l’ effettuazione di un teleradiogramma del torace e di un esame ecocardiografico con Doppler MB MODE; <em>ogni anno </em>vanno eseguiti un elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo massimale come pure un esame spirografico; <em>ogni due anni </em>si deve ripetere l’esame ecocardiografico con Doppler MB MODE. Piuttosto nutrita è la previsione di esami di laboratorio in occasione della <em>prima visita </em>: emocromocitometrico con formula, glicemia, uricemia, transaminasi, sideremia, esame completo delle urine, sierodiagnosi per lue, PCR, bilirubinemia totale e frazionata, gruppo sanguigno e fattore Rh, azotemia, VES, creatininemia, ferritinemia, HBsAg, HCV, marker per epatite (in caso di positività per l’HBsAg), curva glicemica dopo carico di glucosio (soltanto su fondato sospetto clinico),assetto lipidico, protidemia elettroforetica; ai controlli successivi (<em>semestrali </em>)vanno ripetuti tutti gli esami precedenti (eccettuati la sierodiagnosi per lue, il gruppo sanguigno con fattore Rh, l’assetto lipidico e la protidemia elettroforetica), con l’aggiunta della fosfatasi alcalina; <em>annuale </em>è la ripetizione dell’assetto lipidico e della protidemia elettroforetica. A questi esami, in ogni tempo, può essere aggiunto &#8220;ogni altro accertamento su fondato sospetto clinico &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protocollo degli accertamenti di idoneità relativi al <strong><em>motociclismo </em></strong>è contenuto nell’<em>all</em>.<em>D</em>, suddiviso in due sezioni. Nella sezione I sono indicati i controlli medici. La <em>visita generale</em>, che va ripetuta ogni sei mesi, prevede l’anamnesi ( familiare, fisiologica, patologica remota, patologica prossima, traumatologica), un <em>esame obiettivo generale</em>, comprendente obbligatoriamente le misure antropometriche essenziali (peso e statura), i dati inerenti all’esame clinico generale e segmentale dei vari organi e apparati con particolare riguardo alla valutazione della integrità degli apparati cardiovascolare, respiratorio e locomotore, i dati inerenti all’esame del <em>visus </em>e dell’udito, <em>le visite mediche specialistiche </em>da effettuarsi alla prima visita e semestralmente, delle quali soltanto quella neurologica è obbligatoria, mentre alle altre (oculistica, otorinolaringoiatrica, cardiologica e ortopedica) si procede in caso di sospetto clinico. Benché la formulazione del DM sembri esaurire la possibilità di attivare visite mediche specialistiche in caso di sospetto clinico soltanto in rapporto alle quattro ora citate, appare opportuno precisare che con tutta evidenza ogni altra visita specialistica potrà e dovrà essere prescritta laddove sussista un &#8220;sospetto clinico &#8220;. La sezione II elenca gli <em>accertamenti clinico-strumentali</em>. Vanno praticati: alla <em>prima visita </em>un esame teleradiografico del torace e un esame elettrocardiografico (per le specialità: velocità, motocross, enduro), ad <em>ogni visita </em>un elettrocardiogramma a riposo e durante sforzo massimale (per motocross ed enduro), <em>ogni anno </em>esame elettrocardiografico (velocità) ed esame spirografico (velocità, motocross, enduro). Gli esami di laboratorio, previsti a <em>scadenza annuale </em>(pur potendo essere disposti &#8220;a scadenza inferiore su motivata proposta in sede di visita medica semestrale &#8220;), sono i seguenti: emocromocitometrico con formula leucocitaria, reticolocitemia, gruppo sanguigno e fattore Rh, glicemia, uricemia, transaminasemia, transferrinemia, sideremia, esame completo delle urine, azotemia, creatininemia, VES, ferritinemia, HBsAg, HCV con eventuali marker in caso di positività. Due avvertenze completano l’<em>all.D</em>: la prima concerne l’illustrazione dell’opportunità per l’atleta di sottoporsi alle ricerche di anticorpi HIV, la seconda stabilisce che &#8220;in caso di traumatismi il medico dovrà disporre gli accertamenti ritenuti opportuni &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L<em>’all </em>.<em>E </em>riguarda i protocolli di idoneità per i professionisti del <strong><em>golf </em></strong>(professionisti giocatori di torneo, assistenti maestri e maestri abilitati a giocare tornei) ed è diviso anch’esso in due sezioni. La sezione I tratta della <em>visita medica generale</em>. Nella sezione II sono elencati gli <em>accertamenti clinico-strumentali</em>: esame elettrocardiografico a riposo e dopo sforzo massimale (ogni anno), VES, esame emocromocitometrico con formula, glicemia, azotemia ed esame completo delle urine (senza specificazione di scadenza, la quale comunque deve ritenersi annuale).</p>
<p style="text-align: justify;">L’<em>all.F </em>concerne il <strong><em>pugilato </em></strong>ed è corredato da numerose prescrizioni addizionali. Nella sezione I a è prescritta una <em>visita medica generale</em>, a scadenza <em>semestrale</em>, costituita dall’anamnesi, dall’esame obiettivo generale e segmentale con particolare riguardo alla valutazione dell’integrità degli apparati cutaneo, linfoghiandolare, respiratorio, digerente, urogenitale, locomotore, cardiovascolare e nervoso. La sezione I b enumera la <em>visite mediche specialistiche </em>(<em>semestrali </em>): oculistica (con esame del <em>visus</em>, del <em>fundus, </em>campimetrico, tonometrico ed elettroretinografico), neurologica, otorinolaringoiatrica (con esame dell’udito e della funzione vestibolare), cardiologica (quest’ultima <em>annuale </em>). Nella sezione II è stabilito che con frequenza semestrale vengano effettuati un esame elettrocardiografico (a riposo e durante sforzo massimale) e un esame elettroencefalografico, mentre con frequenza <em>annuale </em>vanno eseguiti un esame TAC del cranio ed esame spirografico. Nella sezione II sono individuati gli esami di laboratorio (<em>semestrali </em>): emocromocitometrico con formula, glicemia, uricemia, transaminasi, transferrinemia, sideremia, esame completo delle urine; VDRL (<em>annuale </em>), gruppo sanguigno e fattore Rh, azotemia, VES, creatininemia, ferritinemia, HBsAg e HCV (con eventuali marker in caso di positività),elettroliti (Na,K,Mg), protidogramma elettroforetico. Le notazioni ai protocolli sono tre e prevedono quanto segue:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>a</em>) ogni pugile professionista deve sottoporsi, entro le 48 ore che precedono un combattimento, a visita medica da parte di un collegio composto da un medico specialista in medicina dello sport e da un medico specialista in ortopedia e traumatologia. Anche il risultato della predetta visita deve essere riportato sulla scheda sanitaria del pugile professionista;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>b</em>) ogni pugile che abbia subito un KO per colpi al capo o che abbia subito una sconfitta prima del limite (KO tecnico, abbandono o getto dell’asciugamano),deve sospendere l’attività pugilistica, anche di allenamento, per il periodo minimo di 30 giorni. Il periodo di riposo inizierà automaticamente dal giorno del combattimento. Dopo il periodo di riposo, l’atleta non può riprendere in alcun modo l’attività pugilistica, se non dopo essersi sottoposto a visita di controllo da parte della Commissione Medica Nazionale della Federazione Pugilistica Italiana, la quale ha anche il compito di stabilire gli accertamenti strumentali di laboratorio che devono essere ripetuti e quelli integrativi necessari;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>c</em>) ogni pugile che subisca due KO consecutivi deve osservare, a decorrere dall’ultimo, un periodo di riposo di tre mesi dopo i quale deve sottoporsi a visita di controllo da parte della Commissione Medica Nazionale della Federazione Pugilistica Italiana. Obbligatoriamente, tra la data della visita medica di controllo e quella del combattimento successivo, deve intercorrere un periodo di 15 giorni necessario per l’idoneo combattimento.</p>
<br/>(Contains <a href="http://www.alessandrocorsini.it/wp/2011/09/24/la-tutela-sanitaria-degli-sportivi-professionisti/#attachments">1 attachments</a>.)]]></content:encoded>
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